Regione Siciliana
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ed Applicate ai Beni Culturali
 
     
I luoghi di Leonardo Sciascia
  20 ottobre 2014
 
 
 
Nel settembre del 2014 sono stati inseriti nell'elenco dei LIM - Luoghi dell'Identità e della memoria - nella categoria I luoghi delle personalità storiche e della cultura, alcuni siti del Comune di Racalmuto intimamente legati alla vita e all'opera di Leonardo Sciascia.
Sono la casa natale e la casa delle zie dove l'insigne scrittore trascorse gran parte della propria infanzia, il Circolo Unione di Racalmuto di cui Leonardo Sciascia fu socio partecipando attivamente alle tante iniziative promosse, la Lega dei Zolfatai strettamente correlata alle realtà descritte nei romanzi l'amato Teatro Regina Margherita e la casa di campagna dove i libri di Sciascia "... non solo sono stati scritti in quel luogo ma sono connaturati ad esso. Al paesaggio, alla gente, alle memorie, agli affetti...."
 
CASA NATALE, via Leone III n. 1 Racalmuto
Sciascia nasce nasce l'8 gennaio del 1921 a Racalmuto in via Leone III in un edificio dalle semplici forme architettoniche. La casa è nel cuore del paese, in prossimità della scalinata di accesso alla chiesa di Santa Maria del Monte e vicino al teatro comunale.
 
CASA DELLE ZIE, largo Monte n°2
Sciascia trascorre gran parte della sua infanzia in largo Monte n.2, nell'abitazione delle zie che influenzeranno la sua formazione culturale. Nella casa, che dal 1948 al 1957 diverrà la sua abitazione, Sciascia scriverà il romanzo Le parrocchie di Regalpetra.
 
CASA DI CAMPAGNA in Contrada Noce
Sciascia amava rifugiarsi nella casa di campagna in contrada Noce tra vigneti e alberi di ulivi, limoni e mandorli per riposare, trascorrere ore piacevoli in compagnia degli amici e dedicarsi alla scrittura dei suoi romanzi... tutti i miei libri non solo sono stati scritti in quel luogo, ma sono connaturati ad esso. AI paesaggio, alla gente, alle memorie, agli affetti...
 
CIRCOLO UNIONE, Vicolo Rapisardi
Il Circolo Unione di Racalmuto, inagurato nel 1836, fu frequentato dai nobili del paese. Quando ne divenne socio Sciascia ebbe parte attiva nelle numerose iniziative culturali che vi furono promosse. Il Circolo, posto al primo piano di un edifico che si affaccia sul corso principale del paese, conserva ancora gli arredi originari. Al suo interno vi sono esposti documenti e fotografie dello scrittore.
....Il popolo lo chiama ancora circolo dei nobili (o dei galantuomini, dei civili, dei don); i soci lo chiamano semplicemente casino.... (da Le parrocchie di Regalpetra).
Il Circolo è stato definito dai suoi soci “Luogo reale e al tempo stesso letterario, grazie alle pagine lucide e caustiche del socio Leonardo Sciascia”.
 
LEGA DEI ZOLFATAI, SALINAI, PENSIONATI DI RACALMUTO, via della Repubblica n. 2
La Lega è strettamente correlata al mondo del lavoro nelle miniere di zolfo e di salgemma narrato da Leonardo Sciascia , il cui padre fu contabile in una miniera per la quale lavorarono anche il fratello Giuseppe ed il nonno dello scrittore.
Un pannello posto all'ingresso riporta un passo de "Le parrocchie di Regalpetra", sottolineando l'intenso legame tra Sciascia e la realtà economica e sociale di Racalmuto.
 
FONDAZIONE TEATRO REGINA MARGHERITA,via Vittorio Emanuele n. 131
Tra il 1870 ed il 1880 alcune famiglie di Racalmuto, divenute benestanti grazie all'attività estrattiva delle miniere di zolfo e sale, promossero la costruzione di un teatro che divenne manifesto delle nuove condizioni della classe borghese, contrapposte al mondo di povertà e di stenti dei minatori. La progettazione fu affidata all’architetto Dionisio Sciascia, allievo di G. F. Basile.
Sciascia così ne scrive ...e in quel teatro - incantevole di stucchi, ori, velluti, allegorie e luci - ho visto il più bel teatro della mia vita....
 
GROTTA DI FRA DIEGO LA MATINA in “Morte dell'Inquisitore”
La grotta di Fra Diego La Matina è una tomba a forno facente parte di un complesso sepolcrale risalente ai sicani, ricavato in una parete rocciosa in località Gargilata a cira 6 chilometri dal centro urbano di Racalmuto.
La storia di Fra’ Diego La Matina, il frate eretico di Racalmuto condannato al rogo per avere ucciso, durante la sua detenzione in carcere, l'Inquisitore Juan Lopez de Cisneros, viene raccontata da Sciascia nel romanzo “Morte dell'Inquisitore”. La storia si svolge in gran parte a Racalmuto e la grotta dove il frate trova rifugio per sfuggire alla cattura ne è diventata il luogo più rappresentativo.
 
RACALMUTO (REGALPETRA) in “Le parrocchie di Regalpetra”
Racalmuto rappresentò la fonte di massima ispirazione per la ricca produzione letteraria di Sciascia. Definito come "Lu paisi di lu Sali", diviene il paese immaginario del romanzo Le parrocchie di Regalpetra del 1956, rappresentativo dell'intera Sicilia. “...Regalpetra, si capisce non esiste [...] Esistono in Sicilia tanti paesi che a Regalpetra somigliano...” (da Le parrocchie di Regalpetra)

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