Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e della Identità Siciliana
Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
Centro Regionale per la Progettazione
e per il Restauro e per le Scienze Naturali
ed Applicate ai Beni Culturali
 
     
GLI ACROLITI DI MORGANTINA
  08 aprile 2014

L'INTERVENTO

Preliminarmente, il Laboratorio di restauro dei Beni Architettonici e Culturali della Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università “Kore”di Enna ha eseguito un un rilievo tridimensionale ad elevata definizione. La campagna di misura è stata condotta utilizzando il laser scanner CAM2 ScanArm che combina una sonda laser (laser line probe) di tipo multistripe laser triangulation, collegata all’estremità del braccio di misura CAM2 a sette gradi di libertà. Questa tecnologia, definita handheld 3D scanner, permette all’operatore di manovrare manualmente il braccio di misura laser con grande libertà di movimento, evitando qualsiasi contatto fisico con i reperti. Lo strumento, dalla risoluzione di misura di ±25 μm, ha permesso la restituzione della geometria esatta degli acroliti per mezzo di modelli virtuali in grado di evidenziare la presenza di abrasioni, graffi o altre discontinuità.

I laboratori scientifici del CRPR hanno quindi dato avvio alle indagini di rispettiva competenza e la restauratrice di materiali lapidei  del Centro ha eseguito l'intervento di  restauro.
I volti delle dee, le mani ed i piedi erano ricoperti da un'incrostazione rossastra tenacemente coesa alla superficie marmorea, particolarmente evidente sul volto di Demetra; abbondante terra di rinvenimento era ancora presente nelle cavità che in passato accoglievano i perni di ancoraggio.

 
Liberare i reperti dalle incrostazioni intensamente aderenti ha comportato un lavoro rigoroso e attento svolto dal restauratore con l’ausilio di strumenti mutuati dal settore sanitario: aghi, specilli, bisturi, ablatore ad ultrasuoni, tutti adoperati sotto lente di ingrandimento o allo stereomicroscopio. Durante l'intervento i reperti sono stati illuminati con luce radente per evidenziare le imperfezioni delle superfici.
Sulle incrostazioni maggiormente tenaci è stata eseguita un'applicazione localizzata di pastiglie emollienti con gel a base acquosa.
Particolare e attenta cura è stata rivolta al volto di Kore, notevolmente abraso e al piede di Demetra, dove è stata evidenziata la traccia di una decorazione in cromia rossa che disegna un sandalo.
Tuttora in corso è l'elaborazione delle indagini diagnostiche avviate dai laboratori scientifici del CRPR, finalizzate anche alla stesura di protocolli di manutenzione programmata.

Il Laboratorio di Fisica ha eseguito indagini multispettrali con particolare riguardo alle acquisizioni in fluorescenza ultravioletta: la lettura delle immagini acquisite in UVFLU consente di individuare le presenza di eventuali patine e/o materiali estranei di natura materica differente dal marmo costituente gli acroliti.

Indagini in microscopia ottica e analisi microbiologiche sono state effettuate dal Laboratorio di Biologia su campioni prelevati dai depositi terrosi presenti nelle cavità che accoglievano i perni metallici e dalle incrostazioni coese alle superfici, al fine di accertare eventuali presenze di microorganismi biodeteriogeni.

Il Laboratorio di Chimica, dopo preliminari osservazioni al microscopio digitale portatile, ha effettuato una campagna di analisi diagnostiche al fine di valutare il potenziale rischio di degrado chimico e mineralogico delle superfici lapidee, tramite analisi dei sali solubili.
Sono state eseguite analisi elettrochimiche sulle incrostazioni, rilevando un pH di 7,79 e valori elevati di conducibilità elettrica (150 µS/cm 2); in spettrofotometria, sono stati dosati gli ioni cloruro, rilevati solo in traccia, e gli ioni solfato, rilevati in elevata concentrazione.
Sono state effettuate anche indagini in Fluorescenza a Raggi X al fine di individuare elementi chimici riconducibili all'eventuale presenza di pigmenti. L'analisi ha consentito di accertare tracce di ocre rosse sul collo, sulle labbra e sui piedi della dea Demetra.

La consistente documentazione dei lavori, comprensiva del rilievo 3D ad alta risoluzione e curata dal Centro Regionale Progettazione e Restauro e dal Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione, sarà presentata in occasione di apposita iniziativa in corso di programmazione.




 

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