Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e della Identità Siciliana
Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
Centro Regionale per la Progettazione
e per il Restauro e per le Scienze Naturali
ed Applicate ai Beni Culturali
 
     
Unità Operativa 7
  22 ottobre 2013
 
Laboratorio di biologia
 
Svolge attività di studio e ricerca scientifica, oltre che di consulenze specialistiche ad Enti pubblici, inerente tutti i settori della biologia applicata alla conservazione dei Beni culturali. Gli ambiti di ricerca del Laboratorio riguardano diversi settori disciplinari della biologia (microbiologia, aerobiologia, entomologia, botanica, bioarcheologia, biologia marina) applicati di volta in volta  sia agli ambienti semiconfinati  e all’aperto (siti archeologici e monumentali) sia agli ambienti confinati (biblioteche, archivi, chiese, musei, palazzi storici etc...) ed ai loro Beni contenuti.
Le attività diagnostiche, finalizzate all’identificazione delle cause del biodeterioramento dei diversi substrati e alla pianificazione di adeguati protocolli per la cura e la prevenzione dei Beni culturali, vengono espletate secondo metodologie standardizzate o sperimentali su: 
• Manufatti di natura organica: libri, documenti d'archivio, pergamene, cuoio, tessuti, dipinti, collezioni naturalistiche, manufatti e arredi lignei, strutture lignee (soffitti, capriate, infissi etc...)
• Manufatti di natura inorganica: statue, mosaici, affreschi, stucchi, ipogei, resti archeologici, edifici monumentali, etc...
Microbiologia: ricerca e identificazione di microrganismi biodeteriogeni
• batteri autotrofi (chemiobatteri e batteri fotoautotrofi o cianobatteri), colonizzatori primari dei subtrati di natura inorganica quali lapidei, malte, affreschi, dipinti murali, etc.;
• batteri eterotrofi (proteolitici, cellulosolitici, amilolitici, lipolitici,..) colonizzatori primari dei substrati di natura organica quali legno, carta, pergamena, tessuti e quant’altro, ma che vengono spesso ritrovati, come colonizzatori secondari, anche su substrati lapidei ;
• micromiceti, biodeteriogeni primari dei materiali di natura organica, crescono anche su substrati inorganici come colonizzatori secondari, formando patine, macchie, pitting; li ritroviamo in ipogei, musei, biblioteche, archivi, chiese, ecc.;
 
Aerobiologia: studio della componente biotica dell’aria negli ambienti confinati (musei, biblioteche, ecc.) al fine di valutare il potenziale rischio di inquinamento  biologico e conseguentemente adottare adeguate misure di prevenzione. 
 
Entomologia: ricerca e identificazione di insetti biodeteriogeni dei materiali organici (legno, carta, pelle, pergamena, tessuti) ed inorganici (terre crude).
 
Botanica: • studio e caratterizzazione di microalghe verdi, che colonizzano comunemente resti archeologici, mosaici, stucchi, intonaci e dipinti murali, manifestandosi con alterazioni cromatiche, patine o strati gelatinosi di colore variabile. Producono effetti deteriogeni diversi in relazione al loro insediamento sul substrato lapideo • studio e caratterizzazione di licheni, briofite e piante superiori che colonizzano i substrati lapidei; • studio di alberi monumentali (prove di stabilità, verifica dello stato fitosanitario attraverso l’applicazione del metodo VTA e attribuzione di una classe di rischio ad ogni esemplare studiato); • analisi xilotomiche (caratterizzazione delle essenze lignee su manufatti e legno in opera di architetture storiche).
 
Archeobotanica: contributo della paleobotanica e paletnobotanica alle ricerche archeologiche ai fini della conoscenza e ricostruzione del paesaggio vegetale nonchè delle interazioni uomo-ambiente e delle tecniche di costruzione abitativa e navale del passato attraverso:
• analisi carpologica (riconoscimento semi e frutti provenienti da scavi archeologici); • analisi xilotomica (sia su reperti archeologici provenienti da scavo che su resti lignei di relitti sommersi); • analisi antracologica (studio dei carboni); • analisi pollinica (studio dei pollini finalizzato alla ricostruzione del paesaggio del passato soprattutto per quanto riguarda la vegetazione erbacea); • caratterizzazione di fibre tessili.
 
Dendrocronologia: datazione del legno in opera e degli alberi monumentali (in corso di avviamento). Lo studio è finalizzato anche alla creazione di una banca dati dendrocronologici di riferimento per il sud Europa, in atto inesistente. (da avviare)
 
Biologia marina: analisi delle biocenosi animali e vegetali presenti sui resti archeologici sommersi.

 





 

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