Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e della Identità Siciliana
Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
Centro Regionale per la Progettazione
e per il Restauro e per le Scienze Naturali
ed Applicate ai Beni Culturali
 
     
Unità Operativa 4
  08 aprile 2014
 
S.11.4  Laboratori di diagnostica
 
Dirigente Responsabile U.O.B.: ---
Recapito telefonico: +39
Indirizzo di posta elettronica: crpr.uo4@regione.sicilia.it
 
 
Il Laboratorio multidisciplinare S11.4 del CRPR è articolato nei settori della chimica, fisica e biologia; svolge indagini con tecniche, nella maggior parte dei casi, non distruttive e non invasive su Beni Culturali per la conoscenza delle opere d'arte e lo studio dei fattori di natura chimica, fisica e biologica che influenzano il deterioramento e la conservazione degli stessi.
 
Settore della Fisica
L'attività si articola in:
  • indagini microclimatiche per la conoscenza dei parametri ambientali di natura fisica che influenzano il deterioramento e la conservazione di un bene;
  • indagini multispettrali (fluorescenza ultravioletta, infrarosso in falso colore, riflettografia infrarossa), tecnica di imaging che permette di indagare l'oggetto a diversi livelli, da quelli più superficiali, come le sostanze filmogene, agli strati più profondi, come il supporto di un'opera. La tecnica consente di ottenere informazioni in merito alla tecnica pittorica impiegata per l'esecuzione dell'opera, di valutare lo stato di conservazione, verificare la presenza di pregressi interventi di restauro, accertare l'eventuale presenza del disegno preparatorio, procedere ad una preliminare identificazione dei pigmenti originali e di restauro;
  • indagini colorimetriche condotte al fine di monitorare il comportamento ottico delle superfici a seguito anche di interventi di restauro, documentando il livello di pulitura ottenuto sia in termini di riflettanza che di coordinate colorimetriche;
  • indagini termografiche che consentono di rivelare differenze e discontinuità di una superficie nonché anomalie al di sotto dello strato visibile attraverso la registrazione della distribuzione della temperatura superficiale del bene sottoposto a riscaldamento naturale o indotto artificialmente;
  • indagini illuminotecniche per la valutazione delle misure di illuminamento e di radiazione ultravioletta;
 
Settore della chimica
(Attualmente è l’unico servizio offerto, in attesa di riorganizzare il settore ed effettuare la manutenzione di alcune attrezzature)
  • Analisi per spettrofotometria micro RAMALA portatile, importante indagine analitica applicabile in situ, che consente di ricavare informazioni complete sulla natura dei materiali, la loro composizione chimica, la struttura e le interazioni si stabiliscono all'interno del sistema. È una tecnica non distruttiva, rapida, che non richiede particolari condizioni per l'esecuzione della misura e può essere effettuata direttamente, senza alcuna preparazione, su campioni di diversa natura: materiali lapidei, cartacei, membranacei, lignei (compreso il legno bagnato), fibre vegetali, materiali metallici e leghe, materiali pittorici (compresi gli affreschi staccati), ecc. Essa assume quindi una rilevante importanza quale tecnica analitica di indagine applicata allo studio delle opere d'arte e anche come metodologia anti contraffazione, in particolare per quanto riguarda il riconoscimento dei pigmenti.
Settore della Biologia
Le attività diagnostiche, finalizzate all'identificazione delle cause del biodeterioramento dei diversi substrati e alla pianificazione di adeguati protocolli per la cura e la prevenzione dei Beni culturali, vengono espletate secondo metodologie standardizzate o sperimentali su:
  • Manufatti di natura organica: libri, documenti d'archivio, pergamene, cuoio, tessuti, dipinti, collezioni naturalistiche, manufatti e arredi lignei, strutture lignee (soffitti, capriate, infissi etc ...) etc..
  • Manufatti di natura inorganica: statue, mosaici, affreschi, stucchi, ipogei, resti archeologici, edifici monumentali, etc....
Discipline interessate
 
Microbiologia: ricerca e identificazione di microrganismi biodeteriogeni
Aerobiologia: studio della componente biotica dell'aria negli ambienti confinati (musei, biblioteche, ecc.) al fine di valutare il potenziale rischio di inquinamento biologico e conseguentemente adottare adeguate misure di prevenzione.
Entomologia: ricerca e identificazione di insetti biodeteriogeni dei materiali organici (legno, carta, pelle, pergamena, tessuti) ed inorganici (terre crude).
Botanica: studio e caratterizzazione di licheni, briofite e piante superiori che colonizzano i substrati lapidei;
analisi xilotomiche (caratterizzazione delle essenze lignee su manufatti, legno in opera di architetture storiche)
caratterizzazione di fibre tessili.
Archeobotanica: contributo della paleobotanica e paletnobotanica alle ricerche archeologiche ai fini della conoscenza e ricostruzione del paesaggio vegetale nonchè delle interazioni uomo­ambiente e delle tecniche di costruzione abitativa e navale del passato attraverso:
analisi carpologica (riconoscimento semi e flutti provenienti da scavi archeologici);
analisi xilotomcha (sia su reperti archeologici provenienti da scavo che su resti lignei di relitti sommersi);
analisi antracologica (studio dei carboni);
caratterizzazione di fibre tessili.
Biologia marina: analisi delle biocenosi animali e vegetali presenti sui resti archeologici sommersi
 
PERCORSO DIAGNOSTICO
DALLA DIAGNOSI ALLA CURA
Nell'ambito dei settori precedentemente citati, le ricerche avvengono secondo una metodologia così articolata:
 
Analisi in situ:
  • sopralluoghi;
  • analisi visiva delle alterazioni biologiche;
  • documentazione fotografica;
  • rilevamento dati;
  • rilevamento dei fattori ambientali cui è esposto il Bene e valutazione della loro incidenza sullo sviluppo degli organismi biodeteriogeni;
  • analisi aerobiologiche;
  • prove biochimiche e analisi strumentali in campo;
  • prelievo di campioni biologici.
Analisi in laboratorio:
  • preparazione dei campioni (lavaggio, inclusione, taglio di sezioni sottili, allestimento di vetrini, ecc...);
  • analisi microbiologiche colturali;
  • prove biochimiche;
  • indagini in microscopia ottica e stereoscopica;
  • caratterizzazione dei biodeteriogeni e di essenze lignee;
  • comparazione per confronto dei campioni;
  • studio delle specie identificate e dei meccanismi di azione biodeteriogena.
Monitoraggio:
  • aerobiologico (qualità dell'aria degli ambienti confinati);
  • entomologico (preventivo e successivo ad interventi di spolveratura e disinfestazione);
  • dello stato di conservazione di beni culturali di particolare pregio.

Definizione dei metodi di controllo della crescita biologica e individuazione di metodi di prevenzione finalizzati a rallentare o inibire lo sviluppo di organismi biodeteriogeni

 
 

 





 

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